Salta al contenuto principale Vai al contenuto del piè di pagina

Intitolata a Marcello Trentanove la scuola di Rimaggio, alla primaria il nome dello storico “Direttore”

Dettagli

Descrizione breve


Sabato la dedica al pedagogista scomparso nel 2017. Pignotti e Conti: “Omaggio a un precursore di didattica moderna, da lui il messaggio che l’istruzione è il pilastro di una comunità inclusiva, fondamento di una società libera e democratica”
Data:

26 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

4 minuti

Image
Intitolazione scuola Rimaggio Marcello Trentanove
Intitolazione scuola Rimaggio Marcello Trentanove

Descrizione

Scuola primaria “Marcello Trentanove”. Da oggi le elementari di Rimaggio portano il nome dello storico direttore didattico che per quasi trent’anni, dal 1962 al 1990, guidò le scuole di Bagno a Ripoli. Un precursore Trentanove, con i suoi metodi innovativi, della didattica moderna, da cui discendono numerose conquiste della scuola pubblica degli ultimi decenni. Dal superamento del maestro unico e della lezione frontale al coinvolgimento delle famiglie nella creazione di una comunità educante.

La cerimonia, fortemente voluta dall’amministrazione comunale e dall’Istituto comprensivo “Teresa Mattei”, si è svolta sabato mattina alla presenza delle istituzioni, della dirigente Amalia Bergamasco e di molti rappresentanti del mondo della scuola che con il “Direttore”, come veniva affettuosamente chiamato anche dopo la pensione, avevano condiviso un pezzo di strada, in carriera e nella vita. Causa maltempo, è stata invece rinviata a sabato prossimo la raccolta delle olive nel giardino scolastico che avrebbe dovuto coinvolgere bambini, insegnanti e famiglie.

“L'intitolazione è una dedica a un rivoluzionario della scuola pubblica – ha spiegato il sindaco Francesco Pignotti poco prima di svelare la targa per Trentanove -, ad una figura che già decenni fa seppe affermare i principi di una scuola laica, inclusiva e democratica. Una lungimiranza a cui guardiamo con nostalgia quando oggi sentiamo parlare demagogicamente di tetti agli alunni stranieri o minimizzare i tagli all’istruzione. Trentanove seppe aprire gli occhi a intere generazioni di educatori e genitori, seppe convincerli a fare squadra per una scuola in grado non solo di trasmettere conoscenza ma di diffondere cultura, di formare giovani cittadini consapevoli. Un’eredità che come amministrazione, al fianco delle nostre scuole, cerchiamo di far rivivere ogni giorno”.

“Marcello Trentanove è stato una figura centrale nel sistema educativo del nostro territorio – ha affermato l’assessore alla Scuola Francesco Conti -. Ha reso Bagno a Ripoli un laboratorio e modello educativo e didattico ancora oggi riconosciuto da tutti. Dando il suo nome a questa scuola, ogni bambina e ogni bambino che ne varcheranno la soglia avranno una ragione in più per conoscerlo, per interrogarsi su chi sia stato e su come le sue idee abbiano reso l’educazione scolastica migliore”.

“Intitolare una nostra scuola primaria al direttore didattico Marcello Trentanove significa riconoscere un’eredità educativa che vive ancora nel nostro istituto – afferma la dirigente dell’Ic Mattei Amalia Bergamasco -. Il suo impegno per la scuola pubblica, per il superamento delle pluriclassi, per la costruzione di nuovi edifici scolastici, per il tempo pieno, per l’aggiornamento degli insegnanti e per la nascita di scuole dell’infanzia e nidi ha contribuito a fare di Bagno a Ripoli un’esperienza educativa di rilievo nazionale e internazionale. Una scuola aperta al territorio, capace di ripensare spazi e tempi a partire dai bisogni delle bambine e dei bambini, garantendo inclusione e diritto all’educazione fin dai primi anni di vita. Questa intitolazione ne affida la memoria alle nuove generazioni e rinnova l’impegno a proseguire, insieme al Comune e alle famiglie, il lavoro per una scuola in cui ciascuno possa imparare, partecipare e sentirsi parte di una comunità”.

Nato il 10 novembre 1924 a Firenze e scomparso nel 2017, Trentanove guidò le scuole di Bagno a Ripoli dal 1962 al 1990. Pedagogista, attivista e innovatore della scuola italiana, si batté per una scuola laica e inclusiva, con un'attenzione particolare anche alla disabilità. Fu precursore del superamento del tradizionale libro di testo e dell’insegnante unico, del vecchio concetto di doposcuola, incentivò la formazione continua dei docenti e il coinvolgimento delle famiglie. Fondatore della delegazione CEMEA Firenze, ne fu presidente per molti anni. Come direttore didattico fu tra i primi ad incentivare la formazione continua degli insegnanti, pioniere nell'istituzione delle prime sezioni di scuola materna, nella sperimentazione della continuità didattica tra materna e elementari, del lavoro di gruppo e del superamento della lezione frontale.

Con la creazione dei comitati dei genitori, antesignani dei moderni organi collegiali, abbatté il muro di una scuola "nozionistica" e "chiusa al territorio" e aprì la strada ad una gestione di comunità delle politiche educative. Contribuì a definire la figura del futuro dirigente scolastico e ribadì il valore educativo di tutta la comunità scolastica costituita da insegnanti e altro personale addetto ad altri servizi.
      

Galleria di immagini

A cura di

Ufficio Stampa

L’ufficio stampa del Comune di Bagno a Ripoli rappresenta l'interfaccia tra l'amministrazione e i mass media.  Lavora per massimizzare l'efficacia comunicativa dei provvedimenti adottati dal sindaco e dalla giunta utilizzando il mezzo dei comunicati stampa, delle conferenze stampa, dell'organizzazione di interviste e momenti di confronto tra stampa e membri del governo cittadino.
Ultimo aggiornamento:

26/10/2026, 11:41