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"Mandare la Storia in una direzione diversa, insieme si può": così Bagno a Ripoli ricorda la Shoa

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Descrizione breve
Stamani le celebrazioni in occasione del 27 Gennaio, anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. L'omaggio alle pietre di inciampo, le letture degli studenti e le corone ai monumenti che ricordano l'orrore
Data:

27 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

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Celebrazioni Giornata della Memoria 2026
Celebrazioni Giornata della Memoria 2026

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"Non è facile celebrare la Giornata della memoria oggi, il nostro mondo sembra aver dimenticato. Diciamo “perché non succeda mai più”, ma poi ci accorgiamo di cosa abbiamo intorno. Ma è proprio adesso che dobbiamo ricordare la Shoah, i milioni di ebrei e tutti coloro che sono stati uccisi nei lager dalla barbarie nazi-fascista. Lo dobbiamo ai bambini e ai ragazzi, così giovani ma con gli occhi aperti e puntati sul mondo che sembra aver perso la strada. Perché siano consapevoli che solo con l’impegno di ciascuno nel proprio piccolo, nel rispetto dell’altro e delle differenze, si può spingere la Storia in una direzione diversa". Così il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti ha aperto le celebrazioni della Giornata della Memoria, nell'anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. 

Le iniziative sono partite con la deposizione di una rosa alle pietre di inciampo in memoria di Guido e Virginia Coen Passigli, arrestati nel '43 e uccisi ad Auschwitz dai nazisti. 

Una delegazione composta dal sindaco, dall'assessora alla Memoria Sandra Baragli, dal presidiente del Consiglio comunale Leonardo Bongi, dall'assessore alla Scuola Francesco Conti, dalla presidente della Commissione Pace e diritti Silvia Innocenti Becchi e dalle associazioni della Memoria, Anpi, Anei, Aned e Do no forget onlus, ha successivamente partecipato alle celebrazioni promosse dalla scuola media Redi. Qui gli studenti, accompagnati dagli insegnanti e dalla preside Maria Luisa Rainaldi, hanno recitato brani  e lettura dedicate all'Olocausto.

Poi è stata la volta della scuola media Granacci, dove è stata deposta una corona d'alloro al monumento alla Memoria realizzato da Giovanni Cipani. Anche qui alunni e alunne hanno letto alcuni brani e mostrato i loro lavori sulla Shoah, alla presenza della preside Cambogi. 

Letture toccanti, testimonianze dei sopravvissuti, elaborazioni personali di esperienze condotte nei luoghi del ricordo, sono state effettuate anche l'Isis Gobetti Volta, dove il preside Simone Cavari ha deposto con le istituzioni una corona d'alloro al monumento che ricorda la deportazione collocato nel giardino dello scuola. 

La delegazione istituzionale ha infine fatto tappa al cippo di Villa La Selva, un tempo luogo di internamento.

Anche il CCN Grassina e le sue botteghe ha voluto rendere omaggio alle vittime dell'orrore nazifascista con una installazione realizzata alla panchina rossa in piazza Umberto I. 
 

 

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Ultimo aggiornamento:

27/01/2026, 15:20