I luoghi della socialità

Le Società di Mutuo Soccorso, le Case del Popolo, i Circoli ricreativi e culturali sono esperienze fondamentali della vita politica, sociale e culturale della storia di alcune regioni italiane, come ad esempio l'Emilia Romagna e la Toscana.

Agli inizi del '800, gli enormi cambiamenti economici e sociali scatenati dall'avvento della Rivoluzione Industriale, generarono la necessità da parte del nuovo ceto lavoratore di far fronte alle nuove condizioni di sfruttamento attraverso l'istituzione di associazioni volontarie volte alla mutualità, alla solidarietà e all'aiuto reciproco. Le società di Mutuo Soccorso che si andarono conformando un po' in tutta Italia, ispirandosi ora alla visione assistenzialista e caritatevole del mondo cattolico, ora alle nuove idee socialiste, si fondavano comunque sull'unione e l'aiuto reciproco tra i lavoratori, l'autogestione dei fondi sociali, l'istruzione e la moralità, radicandosi profondamente nel territorio in cui nascevano.

Nel territorio di Bagno a Ripoli le società di Mutuo Soccorso si formano in particolare nella seconda metà dell'800, nel momento in cui la grande espansione industriale di Firenze richiamerà forza lavoro dal contado, convertendo i suoi abitanti in lavoratori industriali pendolari. Tra le prime società che vengono fondate nel territorio si ricorda quella della Società Corale di Grassina, fondata nel 1877, che nel 1893 avvierà la costruzione del teatro di Grassina e la Società di Mutuo Soccorso di S. Martino a Strada, le quali daranno vita nel 1922 alla Società di Mutuo Soccorso Filarmonica e Corale di Grassina, la Società di Mutuo Soccorso dell'Antella, fondata nel 1892, alla quale tra l'altro si deve la costruzione del Teatro Comunale dell'Antella, quella di Balatro nel 1894, quella di Quarate nel 1914.

Con l'avvento di Mussolini al potere, le Società di Mutuo Soccorso vengono "trasformate" con la forza in Case del Fascio. Solo dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, questi luoghi della socialità torneranno in possesso dei legittimi proprietari, assumendo nuovi nomi e sigle (ad esempio Casa del Popolo per i circoli di orientamento socialista e comunista, A.C.L.I. e M.C.L per quelli cattolici), mantenendo però inalterati i principi di aiuto reciproco, istruzione, organizzazione di attività culturali e ricreative destinate agli abitanti dei paesi.

Ed è proprio questo l'elemento che sopravvive tutt'oggi: le case del popolo, i circoli, le società di mutuo soccorso, le A.C.L.I. restano un luogo di condivisione, di ricreazione e di crescita della popolazione, spazi aperti per l'organizzazione di eventi a carattere politico- sociali, dove far rivivere e tramandare le tradizioni locali, poter accogliere (con mense o ristoranti solidali) persone in difficoltà.

Importanti tanto per la conservazione della memoria storica, quanto per la cultura contemporanea, i circoli della zona hanno ad esempio ospitato raduni dell'Associazione Nazionale Partigiani, e concerti rock internazionali. Memorabili ad esempio quelli di Kraftwerk, Dead Can Dance, Pretty Things o Bjork a Grassina o le stagioni della Casa del Popolo del CRC Antella, il cui palco è stato calpestato tanto da leggende del rock come i Buzzcocks quanto da tutti i gruppi e gruppetti emergenti della zona.

 

Clicca qui per stampare contenuto