Agricoltura e qualitá

 

 

Negli ultimi anni si sta affermando nel territorio di Bagno a Ripoli il concetto di produzione agricola di qualità, attributo quest'ultimo legato alle caratteristiche organolettiche dei prodotti - un prodotto "buono" - ma anche a processi e pratiche peculiari volte a garantire la sostenibilità e a preservare la biodiversità, il paesaggio, la cultura e le tradizioni agricole.

L'orientamento verso un'agricoltura di qualità, infatti, non indica soltanto la scelta di un metodo produttivo sostenibile, ma di un modello di sviluppo agricolo che si propone di valorizzare e tutelare il territorio, riducendo l'impatto sia a livello paesaggistico che a livello ambientale (per l'utilizzo di pesticidi, concimi di sintesi chimica e tecniche inquinanti che si riversano nel suolo e nelle falde acquifere).

Produzione agricola di qualità significa, inoltre, garantire e perpetuare la cultura agricola del territorio sia attraverso il recupero dei ritmi naturali della produzione (ritorno alla stagionalità dei prodotti e rispetto delle varie fasi della produzione, dalla preparazione della terra alla raccolta), sia recuperando quelle colture tipiche della propria area geografica, spesso soppiantate da produzioni piú redditizie e facilmente collocabili sul mercato. Nelle prossime pagine vi presenteremo ad esempio alcune colture antiche, come la Pesca di Rosano o lo Zafferano, di cui si è mantenuta o si è riscoperta la coltivazione.

La produzione di qualità è incentivata da un modello di distribuzione a filiera corta o a km zero, che porta a ridurre le distanze tra produttori e consumatori, saltando le fasi intermedie della filiera industriale. Tale processo di distribuzione "diretta" permette di riconoscere agli agricoltori (anello forse piú debole della filiera produttiva) un valore equo alle loro produzioni, aumentare le possibilità di offerta di prodotti locali e di qualità, nonché stimolare la produzione in zone piú marginali.

Nel territorio ripolese sono molteplici le aziende che adottano i principi dell'agricoltura di qualità integrata, offrendo un prodotto buono perché l'agricoltura di qualità esalta le caratteristiche specifiche ed il gusto dei prodotti e delle varietà locali; sano perché il metodo biologico vieta ogni sostanza di sintesi chimica; sostenibile in quanto è rispettoso dell'ambiente, nell'ottica del diritto delle future generazioni ad un pianeta ecosostenibile.

L'esperienza della SIAF

SIAF SpA è una società di ristorazione collettiva mista pubblico-privata, nata nel 2002 per volontà del Comune di Bagno a Ripoli, dell'Azienda Sanitaria Locale 10 - Firenze e Gemeaz Elior SpA, la più importante azienda italiana nel settore della ristorazione collettiva. La SIAF fornisce circa 1.600.000 pasti in un anno, rifornendo mense scolastiche, ospedali, case di cura e centri di accoglienza, mense aziendali e universitarie. SIAF lavora da anni all'obiettivo di abbattere le fasi intermedie della produzione agricola, riavvicinando agricoltori e consumatori, "coinvolgendo i produttori, indirizzandoli nella scelta delle colture e creando una vera e propria comunità del cibo, dove tutti i protagonisti ricevano un compenso equo e dignitoso".

Le materie prime sono scelte secondo criteri di sostenibilità e qualità sia per quanto riguarda il processo di produzione che il prodotto finito.

Fonte: http://www.siafcare.com

 

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