trekking 5

Da Osteria Nuova a Fonte Santa

 

Tipo di percorso: sterrato, a piedi, mountain bike o cavallo.

Durata: 3:00/3:30 ore

Lunghezza: 8,40 km

Dislivello salita: 565 m; Discesa: 225 m

 

 Si parte da Osteria Nuova, piazza F.lli Rosselli (Coord. GPS N 43°43'48" E 11° 20'44"), si oltrepassa il paese prendendo a destra via del Borro di San Giorgio, si percorre tutta la strada fino ad superare l'autostrada, dopo il ponte girare a sinistra e scendere nel Borro San Giorgio, in prossimità di segni bianco/rossi prendere nuovamente a sinistra, lungo un ombroso sentiero che costeggia il borro e porta alle "Colonie". Il nome ricorda le colonie elioterapiche organizzate in epoca fascista lungo le rive del torrente. Il luogo, oggi ricoperto dalla vegetazione e in parte occupato da orti, è ancora individuabile sul versante destro del Borro. Con pochi passi a sinistra, in salita, è possibile giungere al monumento dedicato ai partigiani Ivo Lazzeri e Giovanni Mutolo.

Superato il ponticello, la strada inizia poco a poco a salire negli ombrosi boschi di Montisoni. Appare ben presto l'antico edificio di casa Il Colto, lo stradello lo costeggia sul retro e poi volta subito a sinistra. Per un breve tratto si procede tra i coltivi che circondano la casa, per poi riconquistare il bosco. Il sentiero si ricollega con la strada sterrata che collega Montisoni a San Donato in Collina; all'incrocio prendere a sinistra, in direzione San Donato. L'antica strada corre tutta a mezza costa tra boschi misti e castagneti, sfiora casa Belvedere, fiancheggia villa Baldasseroni ed infine, conduce all'incrocio dov'è il cimitero di San Donato.

Nel cammino belle aperture panoramiche verso le colline circostanti e l'abitato di San Donato. Dal cimitero proseguire voltando a destra verso i villini ed andare a dritto direzione Il Fico. La strada, in parte pianeggiante, procede tra giovani castagni e querce. Raggiunto Il Fico proseguire per un breve tratto e poi voltare a destra, tralasciando l'incrocio per il Faeto. Lo stradello vicinale si inerpica verso Poggio Firenze attraverso querceti e castagneti immersi in un fitto sottobosco. Salendo, il panorama si allarga più volte sul Valdarno Superiore.

Poco prima di raggiungere la sommità del colle prendere il sentiero CAI 00 ( segnavia bianco/rosso), facendo attenzione ai numerosi percorsi esistenti in zona. Da qui l'itinerario prosegue calando velocemente al "Pratone" di Fonte Santa). Volgendo a sinistra sulle tracce della vecchia via Maremmana, si raggiunge il Rifugio e la Fonte Santa.

 

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