
La Rievocazione Storica della Passione di Cristo di Grassina ha una storia antica: notizie storiche la fanno risalire ai primi del XVII secolo, quando in molte parti dell'Europa centrale e meridionale si ricorreva ad atti di profonda devozione per allontanare l'incubo della guerra, della fame o della terribile peste nera dalle campagne e dalla città. Successivamente con il trascorrere degli anni e con l'evoluzione del sentimento religioso popolare, da semplice atto di fede commisto a una forte dose di superstizione, la Rievocazione di Grassina si è tramutata in uno spettacolare esempio di teatro religioso plein air nel quale forti suggestioni e partecipazione popolare si fondevano con il fascino selvaggio ed aspro di certi scenari naturali.
Nel XX secolo questa tradizione subì due drammatiche interruzioni, la prima dovuta alla follia della Seconda Guerra Mondiale, la seconda a causa, stavolta, dell'inclemenza della natura che nel 1966, come è noto, colpì Firenze e i suoi dintorni con una terribile alluvione. Ma la caparbietà e la passione dei grassinesi è proverbiale.
Dopo 17 anni un gruppo di volontari, unitisi nell'associazione CAT (Centro Attività Turistica) ha recuperato l'antica tradizione, rinnovandola con suggestive soluzioni scenografiche e musicali, rese possibili dalla partecipazione dell'intera cittadinanza. La manifestazione si articola difatti in due momenti diversi che concorrono ad animare le vie del paese: il corteo storico della Via Crucis con oltre 600 figuranti in costume fa sprofondare gli spettatori nel lontano 33 d.C., tra lo sfarzo delle vesti delle matrone romane, la severa maestosità dei centurioni e il doloroso incedere di Cristo sino alle pendici del monte Calvario. Con l'arrivo del Redentore ai piedi del Golgota, l'abile regia della Rievocazione si sposta a raccontare "scene" esemplari della vita e della passione di Gesù. Ed è forse questo il cuore di tutta la manifestazione, reso unico da una ricercata teoria di luci e musiche - tratte da brani di Dvorak, Haendel, Bach, Verdi, Vivaldi, Mozart e registrati presso lo studio Larione 10. - che concorrono a creare un'atmosfera magica e sospesa nella quale attori e natura si fondono, tramutando una bella collina tipicamente toscana, costellata di olivi e vecchi muretti a secco, nell'aspro palcoscenico naturale che assistette alla morte del Cristo. Tra i quadri che hanno riscosso il plauso di spettatori di eccezione - dal maestro Franco Zeffirelli, al poeta Mario Luzi, sino alla regina della danza Carla Fracci - ricordiamo l'Annunciazione, la Natività, il Discorso della Montagna, il sensuale balletto di Salomè al quale partecipano numerose ballerine in veste di odalische, l'Entrata in Gerusalemme e l'Ultima Cena sino ai drammatici momenti della salita al Calvario, della Crocifissione e della commovente Pietà.
Un appuntamento unico ed imperdibile dunque, riconosciuto anche a livello internazionale dall'organismo europeo "Europassion".
Per Informazioni:
C.A.T. Onlus
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APT FIRENZE
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Sito web: http:// www.firenzeturismo.it
Comune di Bagno a Ripoli, Ufficio Cultura
Tel.: +39 0556390356/7
Sito web: http://www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it
E. mail: roberta.tucci@comune.bagno-a-ripoli.fi.it